giovedì 20 giugno 2013

Finnair ottiene il Fast Travel Gold Award

Premiata per l'ottimo servizio e la positiva esperienza offerta ai suoi passeggeri in transito all'aeroporto di Helsinki

Finnair ha conseguito il Fast Travel Gold Award per aver adottato, presso l'aeroporto di Helsinki, il programma IATA Fast Travel, che consente di ridurre le code negli aeroporti e dare ai passeggeri maggiori opzioni di self-service durante il viaggio, grazie all'automazione che comprende check-in, consegna del bagaglio, controllo documenti, imbarco, prenotazioni e riconsegna. Questi servizi sono disponibili presso l'aeroporto di Helsinki e in altri scali serviti dal vettore. "Abbiamo lavorato sia internamente che con i nostri partners , Finavia e Finnish Border Guard, per rendere piacevole e piu' semplice l'esperienza di viaggio dei nostri clienti presso l'aeroporto di Helsinki e siamo grati per il riconoscimento della IATA ", dice Anssi Komulainen, SVP Customer Service di Finnair. "Continuiamo costantemente a impegnarci per soddisfare sempre di più le esigenze e le aspettative dei nostri passeggeri. "Siamo lieti di presentare questo meritato riconoscimento, in virtù dell'implementazione di tutti e sei i requisiti richiesti dal programma IATA Fast Travel presso l'aeroporto di Helsinki", dice Rafael Schvartzman, Vice Presidente Europa di IATA. "Questo premio attesta il continuo impegno di Finnair, che punta costantemente a migliorare l'intera esperienza di viaggio per i passeggeri. Siamo orgogliosi di poter lavorare a stretto contatto con Finnair". Per quei passeggeri che ancora non avessero usufruito del check-in online e' sempre possibile effettuarlo direttamente in aeroporto. Tra i numerosi servizi disponibili rammentiamo la possibilità di ricevere direttamente sul proprio telefono cellulare la carta d'imbarco, e il passaggio del controllo doganale tramite comodi e veloci postazioni automatizzate che accettano tutti i possessori di passaporto biometrico residenti nella UE e passeggeri con passaporto giapponese. Quale miglior modo per utilizzare questi comodi servizi, volando sulla breve e veloce rotta via Helsinki se non con una offerta promozionale verso l'Asia? Raggiungere le mete asiatiche con Finnair è, fino al 27 giugno, ancora più conveniente, grazie a questa imperdibile offerta.

 

martedì 18 giugno 2013

Al via in Whirlpool un progetto per la conciliazione lavoro-famiglia

Supporto per le dipendenti al rientro dalla maternità, al via
in Whirlpool un progetto per la conciliazione lavoro-famiglia

Il progetto rientra in "Whirlpool per la famiglia", che comprende anche campi estivi e asili nido

Bentornate al lavoro non è soltanto l'augurio che da settembre accoglierà in Whirlpool le neomamme al rientro in ufficio o in fabbrica dopo la maternità: è un programma specifico di aiuto approntato dall'azienda per il reinserimento lavorativo dopo un'assenza prolungata fatto di attività di formazione, affiancamento on the job e coaching individuale. Il programma "Welcome back training" è parte del progetto "Whirlpool per la famiglia" (che comprende il servizio dei campi estivi e le convenzioni con gli asili nido), con cui l'azienda ha partecipato al bando del dipartimento per le Politiche della famiglia e che è stato finanziato per un importo di circa 250mila euro. «Whirlpool è un'azienda che ha storicamente sviluppato quello che oggi chiamiamo un welfare di secondo livello per i dipendenti, di cui la conciliazione tra lavoro e famiglia è un capitolo fondamentale -spiega Alessio Radice, senior manager EMEA Performance and Rewards-. Dopo un'analisi dei bisogni dei dipendenti, abbiamo deciso di proporre un servizio che prevedesse un supporto al rientro da un lungo congedo, momento che può risultare critico per la nuova vita che ci si trova a condurre, fra una famiglia che richiede, per il figlio, più attenzione e un lavoro con cui ci si deve risintonizzare». Concretamente, dal mese di settembre 2013, le donne rientrate dal periodo di maternità potranno seguire una sessione di Welcome Back Training (la formazione di gruppo) che avrà al massimo dieci partecipanti e che sarà tenuto da personale interno; a seguire le sessioni individuali con consulenti esterni e il followup formativo di gruppo. Fra gli argomenti trattati, che varieranno in base al profilo e alle esigenze del dipendente figurano: aggiornamento organizzativo, funzionale e di ruolo; evoluzione dell' identità e sviluppo di una nuova organizzazione; gestione del rientro al lavoro; gestione del tempo; comunicazione efficace; gestione delle critiche; gestione dello stress; lavoro in gruppo e negoziazione con il proprio capo. «Si tratta di un nuovo servizio che sperimentiamo per valutarne utilità ed efficacia nell'ottica di estensione agli altri siti Whirlpool in Italia e ad altre situazioni -aggiunge Radice-. La lunga assenza, se statisticamente è soprattutto dovuta a maternità, può essere anche figlia di un periodo di malattia o di un master seguito all'estero, quindi l'obiettivo è di soddisfare tutte le richieste che, in questo senso, possono emergere». Complessivamente saranno sei le ore di formazione di gruppo, due le ore per le sessioni individuali e due le ore di followup. I destinatari dell' iniziativa sono stati stimati in 110 nell'arco di 24 mesi. I cicli di formazione si svolgeranno su base trimestrale. Il progetto si rivolge alle dipendenti dei siti varesini di Whirlpool (Comerio e Cassinetta di Biandronno). In "Whirlpool per la famiglia", iniziativa targata "Health works - balancing life", programma per la salute e il benessere dei dipendenti, rientrano i due campi estivi per i bambini dai 3 ai 12 anni, partiti lo scorso 10 giugno nelle scuole di Ternate e Biandronno, e le convenzioni con gli asili nido, che saranno attive da settembre 2013 a luglio 2014 nelle strutture di Comerio, Biandronno e Ternate.

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Vincenzo Tassinari lascia la presidenza di Coop Italia

Vincenzo Tassinari lascerà l'incarico di presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia: ad avere fatto lo scoop è il sito della rivista "BusinessPeople".
Secondo la fonte, la decisione del presidente troverà conferma solo fra una settimana quando si svolgerà l'Assemblea di Coop Italia.
Vincenzo Tassinari, classe 1949, ha assunto la carica nel 1988 e dunque è al timone del maggiore gruppo distributivo italiano da ben 25 anni.
Dal 2005, è anche presidente di Centrale Italiana, la centrale di marketing nata dall'alleanza tra Coop, Despar, Sigma e Il Gigante.
Alla base della decisione ci sarebbero attriti fra lo stesso presidente (che avrebbe voluto una maggiore centralizzazione delle decisioni) e le singole Coop che ultimamente sembrano volere condurre strategie sempre più autonome, sia in fatto di marketing che di gestione di alcune emergenze occupazionali.
Sempre secondo la rivista "BusinessPeople", sarebbe già pronta la successione: Marco Pedroni, presidente di Coop Consumatori Nordest è il nome indicato, ma lo stesso Pedroni starebbe ancora meditando la decisione.
Il compito del prossimo leader sarebbe quello di ricondurre Coop Italia al suo ruolo originario di centrale di acquisto.
 

lunedì 17 giugno 2013

ABB nomina CEO Ulrich Spiesshofer

Il responsabile della divisione Discrete Automation and Motion succederà a Joe Hogan il 15 settembre
 
Zurigo, Svizzera, 17 giugno 2013 – Il consiglio di Amministrazione di ABB ha nominato Chief Executive Officer all'unanimità Ulrich Spiesshofer, attuale responsabile della sua divisione Discrete Automation and Motion (DM). Succederà in questo ruolo a Joe Hogan dal 15 settembre 2013. Hogan continuerà ancora per qualche mese a lavorare per ABB in qualità di Senior Advisor del Consiglio di Amministrazione. Spiesshofer si è unito al Comitato esecutivo di ABB nel 2005 ed è stato nominato capo della divisione DM nel 2009. Ha raddoppiato i ricavi della Divisione attraverso operazioni di crescita organica e inorganica. Tra i fatti principali, l'integrazione di Baldor - l'acquisizione più ampia mai effettuata da ABB - e l'aumento dei margini guidato da una svolta nel business della robotica così come la crescita profittevole e l'inarrestabile esecuzione operativa delle attività dei motori e dei drives. "ABB ha sviluppato un forte patrimonio di talenti: sono estremamente lieto che il nuovo CEO provenga dall'interno del Gruppo e che porti dei solidi risultati da record, oltre a una profonda conoscenza del portfolio", ha dichiarato il presidente di ABB Ubertus von Grünberg. "Ulrich ha costituito una forza fondamentale nella definizione e attuazione della strategia di ABB e l'integrazione di Baldor si distingue come un punto di riferimento per grandi acquisizioni di successo". Spiesshofer ha anche avviato altre attività di crescita in DM basate sulla crescita organica e sulle acquisizioni che hanno aiutato la Divisione a crescere più rapidamente del mercato e a espandere nuove aree di business come la eMobility e gli UPS (Uninterruptible Power Supplies), così come a bilanciare meglio il business dal punto di vista geografico. La potenziale acquisizione di Power-One posizionerebbe ABB come leader globale nella fornitura di inverter solari. Un successore nel suo ruolo di capo della divisione DM sarà annunciato quanto prima. Il CEO Joe Hogan ha dichiarato: "Ulrich ha fatto un lavoro eccezionale in DM sulla base delle conoscenze e dell'esperienza acquisita in molti anni di successo all'interno e fuori da ABB. Con il suo forte contributo e collaborazione orientata al team, la nostra strategia a medio termine ha fatto grandi progressi". Prima di acquisire la responsabilità della divisione DM, Ulrich è stato responsabile della funzione Corporate Development con il compito di sviluppare la strategia e implementare i nostri business nell'area dell'energia e dell'automazione in stretta collaborazione con tutti i team di ABB. Tra le sue attività l'istituzione di un processo per fusioni e acquisizioni nonché la formazione dell'area ABB technology venture. Nel suo ruolo, ha rafforzato i processi di eccellenza operativa e di acquisto di ABB, ponendo le basi per il programma di riduzione dei costi che è stato eseguito negli ultimi anni durante la crisi economica globale. "Sono entusiasta di avere l'opportunità di guidare ABB e di soddisfare le richieste dei nostri clienti lavorando sul successo di Joe", ha dichiarato Spiesshofer. "Non vedo l'ora di continuare a lavorare con tutti i miei colleghi del Comitato Esecutivo e tutto il team di ABB. Insieme continueremo a guidare la crescita profittevole e l'inarrestabile esecuzione dei processi di business del Gruppo".
Prima di entrare in ABB, Spiesshofer ha lavorato tre anni in Roland Berger Strategy Consultants e 11 anni per i consulenti di management di A.T. Kearney, dove ha istituito attività di consulenza di successo in comparti industriali che comprendono i settori oil and gas, utilities, telecomunicazioni e automobilistico, in Europa, Asia e nelle Americhe. Ulrich ha conseguito un master in Business Administration e Ingegneria, oltre a un dottorato di ricerca in Economia, entrambi presso l'Università di Stoccarda, Germania.
 
 

Fondazione Bassetti ospita Chris Anderson

"Proprio come il World Wide Web ha democratizzato l'innovazione nei bit, un nuovo tipo di tecnologia – dalle stampanti 3D ai laser da taglio – sta democratizzando l'innovazione degli atomi". Parole di Chris Anderson, tra i fondatori di WIRED USA e autore di Makers. The New Industrial Revolution. Anderson sarà ospite d'eccezione del Symposium "From Taylorism to Tailor Made. A bridge between two cultures" organizzato nell'ambito del progetto Making in Italy - Making in USA: "Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty" in programma dall'11 al 24 giugno a San Francisco. Il Simposio apre il calendario di eventi promossi da Fondazione Giannino Bassetti in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura a San Francisco. Sull'onda del successo che il movimento dei makers sta incontrando su scala globale, il Symposium punta ad approfondire il ruolo dell'artigianato dalla prospettiva italiana e statunitense. Infatti – spiegherà Piero Bassetti introducendo i relatori – accanto all'innovazione tecnoscientifica sta assumendo un nuovo peso l'innovazione poiesis intensive, che coniuga creatività e tecnologia con effetti rilevanti sui modi di produrre e sulla società. Design e high-tech sono, già oggi, gli ingredienti di una emergente economia della bellezza. Una rivoluzione industriale (come tra i primi ha scritto «The Economist») che, nei paesi a capitalismo maturo, si lascia alle spalle tanto il taylorismo rappresentato dal film «Tempi moderni» di Chaplin, quanto le sirene di uno sviluppo prevalentemente "immateriale". Avanza la manifattura tailor made, la produzione di oggetti creati su misura, il cui valore aggiunto è la dimensione esperienziale. Un artigianato declinato al futuro, con rinnovate esigenze tecnologiche e finanziarie (crowdfunding), capace di affermare la propria reputazione tra i giovani e di accedere ai canali distributivi utilizzando i social networks. Durante il Simposio ne discuteranno artigiani, imprenditori, designer del XXI secolo che sviluppano manualità e tecnologia. Oggi la scocca di un'auto da corsa, che prima veniva fatta in tremila ore di lavoro da meccanici e saldatori, è prodotta in quattro ore sagomando ad arte la fibra di carbonio; milioni di creativi sviluppano idee con le stampanti 3D, che escono dalla dimensione di nicchia e divengono fatto produttivo, come moderne macchine a vapore: è la prima trasformazione strutturale – relativa ai modi di produrre cose – nell'epoca del Web e del glocal. Oltre a Chris Anderson, animeranno il dibattito personalità di rilievo, come Dale Dougherty, editor e publisher di «MAKE», General Manager di Maker Media division of O'Reilly Media, Inc., insignito dal Presidente Barack Obama del titolo di "Champion of Change"; e Stefano Micelli, professore di Economia e Gestione delle Imprese presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, autore di Futuro Artigiano. Parteciperanno inoltre Giulio Ceppi, Total Tool; Luisa Collina, Politecnico Milano; Tom Igoe, Arduino; Giovanni Lanzone, The Renaissance Link; Rodrigo Rodriquez, Flos; Sigurdur Thorsteinsson, Design Group Italia. L'introduzione del Simposio sarà affidata al presidente di Fondazione Bassetti, la cui mission è favorire il dialogo tra protagonisti dell'innovazione e istituzioni; nella consapevolezza che l'innovatore, oggi, può scrivere la storia, ma domanda una «nuova statualità» all'altezza della sfida. L'evoluzione del craftsman suggerisce di riformulare il rapporto tra modo di lavorare e modo di convivere (la polis). Ciò corrisponde a investire nell'economia della bellezza, con politiche e formazione all'altezza, per ripensare il vantaggio competitivo delle piccole e medie imprese italiane. Sono temi su cui si focalizzano i due workshop in cui studenti, progettisti e aziende saranno protagonisti assoluti: "Design will own the Future. Beauty and tech, a new vision of design, a new way of education" (presso Singularity University) basato sullo studio di casi aziendali che creano "innovazione responsabile", coniugando alta tecnologia e artigianalità; "From Made in Italy to Make in Italy", in cui saranno proposte testimonianze di imprese italiane che utilizzano l'innovazione, la bellezza e il design per migliorare il loro posizionamento sul mercato ed essere più competitivi. Oltre ai momenti dedicati al dibattito e al confronto tra professionisti, cultori e personalità, Making in Italy - Making in USA: "Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty" propone al pubblico anche tre importanti installazioni, ideate da alcune tra le più importanti realtà del mondo del design, dell'artigianalità e dell'innovazione. "The New Italian Design", riproposta in versione aggiornata rispetto alla prima edizione del 2007, ideata da Triennale Design Museum di Milano offre una panoramica sul design italiano contemporaneo, un percorso di analisi, valorizzazione e promozione dei creativi italiani emergenti, che segnano un cambiamento del mondo del design dal XX al XXI secolo. In esposizione 288 progetti di 132 designer italiani, dedicati non solo al design di prodotto, ma anche al design food e all'interior design. L'esposizione "The new Shape of Artisans' Identities" è promossa, invece, da Confartigianato ed è dedicata interamente al nuovo ruolo dell'artigiano. Sei aziende declinano nel futuro l'eredità artigiana che rende le imprese italiane famose in tutto il mondo, reinterpretandola e innovandola secondo le logiche del XXI secolo, ossia utilizzando le nuove tecnologie per far vivere prodotti di alta qualità. Si tratta di mettere in luce una nuova identità artigiana, in grado di affrontare le sfide imposte dalla new economy, grazie all'unione di artigianalità, design e ben fatto italiano. In occasione dell'apertura della mostra, interverranno Giorgio Merletti, Confartigianato; Giulio Ceppi, Total Tool; Yves Behar, Designer; Renato Mattioni, Camera di Commercio di Monza; Rodrigo Rodriquez, Flos; Alberto D'Ottavi, Blomming. Infine, il Gruppo Poltrona Frau e Cappellini celebrano le loro icone all'interno dell'esposizione "Poltrona Frau: 100 years of Italian leathership. Cappellini's Heroes: Explorers of Design between imagination and reality": si tratta di pezzi in cui la forma ha raggiunto un livello di riconoscibilità collettiva tale da essere rappresentativa di un intero periodo o del modo di progettare tipico di un determinato autore, caratteristiche che rendono i prodotti capaci di attraversare il tempo, perché caratterizzati da un design a metà strada tra realtà e immaginazione.

venerdì 7 giugno 2013

Fondazione Bassetti: makers a confronto per innovare con bellezza

Costruire un ponte tra l'eccellenza del made-in-Italy nel creare bellezza e la capacità industriale e tecnologica della Silicon Valley. È questo il fulcro del progetto Making in Italy - Making in USA: "Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty", che si terrà dall'11 al 24 giugno a San Francisco nell'ambito dell'Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, ideato e curato da Fondazione Giannino Bassetti con l'esposizione "The New Italian Design" del Triennale Design Museum di Milano. Un progetto che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Giannino Bassetti, il Consolato Generale d'Italia e l'Istituto di Cultura Italiana a San Francisco: incontri, eventi e dibattiti tra artigiani, makers e intellettuali italiani e statunitensi, cultori del bello ed esperti di nuove tecnologie, uniti nella definizione e realizzazione dell'economia della bellezzaIl XXI secolo impone una riflessione e un cambiamento del modo di produrre valore: Fondazione Giannino Bassetti, la cui missione è dare impulso alla responsabilità nell'innovazione, si fa promotrice di una nuova cultura del fare, basata sul rapporto tra design e creatività, tecnologia e persona, produttività e responsabilità, un connubio dove stile e tecnica si fondono vicendevolmente per rivalutare le competenze e le tradizioni millenarie del nostro paese in un contesto globalizzato e tecnologico. "È dalla compenetrazione tra differenti visioni del fare innovazione e creare bellezza che nasce l'evoluzione e si fronteggiano le sfide della rivoluzione produttiva attualmente in atto" - dichiara Piero Bassetti, presidente della FondazioneMaking in Italy-Making in USA è dunque un'occasione per riflettere e confrontarsi su temi del lavoro e del fare artigiano, al centro di quella che è stata definita la terza rivoluzione industriale. Il progetto si articola in un calendario di esposizioni, un Symposium e alcuni workshop di approfondimento con la presenza di importanti personalità del mondo istituzionale, dell'impresa e della ricercaTriennale Design Museum di Milano propone "The New Italian Design", una panoramica sul design italiano contemporaneo, espressione di un mutamento che coinvolge la sfera economica, politica e tecnologica degli ultimi anni; l'esposizione "The new Shape of Artisans' Identities" promossa da Confartigianato è dedicata, invece, interamente al nuovo ruolo dell'artigianato. Infine, il Gruppo Poltrona Frau e Cappellini celebrano le loro icone all'interno dell'esposizione "Poltrona Frau: 100 years of Italian leathership. Cappellini's Heroes: Explorers of Design between imagination and reality", proponendo un design a metà strada tra immaginazione e realtà. Durante il Symposium, dal titolo "From Taylorism to Tailor Made", si esplorerà il ruolo dell'artigianato negli Stati Uniti e in Italia, e come assieme al design e alla tecnologia contribuisce alla definizione della nuova economia della bellezza. Per l'occasione interverranno figure di rilievo nel panorama internazionale come Chris Anderson. Infine, momenti di incontro e dibattito anche durante i workshop "Design will own the Future" e "From Made in Italy to Make in Italy", dedicati a studenti, imprese e progettisti. "Design, Artigianalità e Tecnologia sono elementi legati dallo stesso filo conduttore - conclude Piero Bassetti, presidente della Fondazione. Tutti contribuiscono alla nascita di una nuova cultura del lavoro, dove la capacità industriale apre nuove strade alla bellezza, giungendo ad un radicale cambiamento nel modo di produrre e creare ricchezza. Un rapporto essenziale per intraprendere la strada dell'innovazione, che non vuol dire soltanto tecnologia ma anche sviluppo etico, fare responsabile e cultura del bello. Innovazione significa mutamento, proiezione continua al futuro, è intravedere e raggiungere una nuova frontiera del possibile, uno scenario oltre il contingente. Innovazione è realizzare l'improbabileL'iniziativa è promossa con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, con la collaborazione di Politecnico di Milano, Confartigianato, Triennale di Milano, Academy of Art University, San Francisco Design Week e il contributo di Deutsche Bank e Gruppo Poltrona Frau.

 

 

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martedì 4 giugno 2013

Andrea Paiusco alla guida di Whirlpool Francia

Andrea Paiusco è il nuovo general manager per la Francia di Whirlpool EMEA, uno dei Paesi chiave del business europeo di Whirlpool. Paiusco arriva al vertice di Whirlpool Francia dopo un percorso aziendale che l'ha portato a operare in molti Paesi dell'Europa e dell'Asia nell'ambito del marketing e delle vendite e che ne ha progressivamente affinato le doti di leadership. «Quella in Francia è l'ennesima sfida che mi trovo ad affrontare da quando sono in Whirlpool -commenta Paiusco-; una sfida che richiede, da parte mia, l'adattamento alla nuova situazione da gestire e l'applicazione di una leadership acquisita nel tempo, sia quella appresa nei corsi di formazione ad hoc seguiti in azienda, sia quella maturata sul campo, nelle tante funzioni ricoperte nei vari siti Whirlpool nel mondo e per cui mi è stata d'aiuto la mia natura eclettica e curiosa, quella che dagli studi classici a livello superiore mi ha portato a una laurea tecnico-scientifica, come Informatica, quindi a una professione attinente il marketing».
Se infatti leader certamente si nasce, indubbiamente si può anche diventare sviluppando opportunamente i propri punti di forza e lavorando sugli aspetti di debolezza. «La leadership è uno dei valori fondanti dell'azienda, un investimento che Whirlpool fa sul proprio management. Per questo ho avuto l'opportunità di seguire diversi tipi di training finalizzati e via via più specifici -ricorda Paiusco-, culminati con un coaching personalizzato. La leadership è la capacità di prospettare una visione, quella aziendale, ai propri collaboratori e, in questo modo, aiutarli a dare il proprio meglio; quanto più è diffusa tanto più l'organizzazione è vincente». Sul campo le doti di leadership di Paiusco si sono potute formare in quasi vent'anni a contatto con le realtà di mercato e le sfide più diverse; dall'Asia (Hong Kong, New Delhi, Singapore, Shangai) e dall'Oceania all'head quarter europeo di Comerio (Varese), da Zurigo a Stoccolma, ultima sede prima dell'incarico come general manager in Francia. «Ci sono dei principi comuni per l'esercizio della leadership, che sono la credibilità e il buon esempio -conclude Paiusco-; quello che fa la differenza e con cui bisogna confrontarsi volta per volta cambiando Paese sono le attitudini culturali e le abitudini delle persone. In alcuni paesi il dipendente richiede una figura di capo forte e decisionista, in altri è indispensabile coinvolgere i collaboratori nei propri progetti perché questi ti seguano. L'Italia è una realtà che vede la compresenza di questi due estremi: serve una figura di leader riconosciuto, ma il coinvolgimento ha assunto un'importanza decisiva per il raggiungimento dei target».
Nato a Venezia il 15 novembre 1962, Andrea Paiusco è coniugato e ha due figli; laureato in Scienze dell'Informazione all'Università di Udine, si è occupato per cinque anni di progetti strategici in Procter & Gamble; in Whirlpool dal 1995 è stato prima responsabile vendite europeo customer service, quindi trade marketing manager Pacific area, project leader per l'Asia, direttore marketing dei mercati emergenti nella regione EMEA, direttore vendite per il built in in Italia, direttore fabric care marketing centrale e general manager per i Paesi del Nord Europa. Parla inglese, francese e svedese.

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